I BIGLIETTO ATAC PER GLI STUDENTI NON AUMENTERA’

I BIGLIETTO ATAC PER GLI STUDENTI NON AUMENTERA’

Dal 2012 il biglietto aumenta a 1,50 euro per risanare i conti e rilanciare Atac

Proposta del cda inserita nel nuovo Piano industriale Sale il prezzo anche di abbonamenti mensili e annuali. Le misure dovranno essere approvate dal Campidoglio

ROMA – Il costo del biglietto sui mezzi pubblici a Roma passerà da 1 euro per 75 minuti a 1,50 per 100 minuti. Il prezzo dell’abbonamento annuale ordinario salirà da 230 a 280 euro. È quanto propone il piano industriale approvato questa mattina dal Cda dell’Atac. Le misure dovranno essere approvate dall’azionista di maggioranza (il Comune di Roma) e rese operative dalla Regione Lazio che, spiegano dall’Atac, «è l’unica competente in materia». Una volta superati questi step, secondo l’azienda della mobilità, potranno essere effettive dal 2012.

96 MILIONI DI DEFICIT – Il Consiglio di amministrazione di Atac, questa mattina, ha approvato il Piano industriale con cui si propone di risanare l’azienda entro il 2015. Tra le varie leve per riportare in ordine i conti della municipalizzata che ha chiuso il 2010 con una perdita di 96 milioni, i vertici propongono di adeguare le tariffe del trasporto pubblico. Restano invariate le tariffe per studenti, anziani, invalidi e disoccupati (300mila persone complessivamente).

NUOVI INVESTIMENTI – Atac spiega che «la politica tariffaria proposta è ipotizzato generi a regime un incremento dei ricavi pari a 35 milioni euro/anno (122 milioni di euro entro il 2015), leva finanziaria indispensabile sia per alimentare il piano di investimenti, sia per consentire progetti di incremento della qualità del servizio a breve termine». Tra gli interventi più urgenti: incremento della flotta di superficie, manutenzione straordinaria dei mezzi, restyling di 11 stazioni della metropolitana, incremento della flotta dei mezzi eco compatibili per il centro storico, lotta all’evasione, interventi sulla sicurezza, piano di espansione delle pensiline, abbattimento delle barriere architettoniche, sviluppo del sistema di customer care.

BIGLIETTI PIU’ CARI – Il costo del Bit viene portato da 1 euro a 1,5 euro, ma la sua durata viene prolungata da 75 a 100minuti. I più colpiti dagli aumenti sono gli ‘utenti occasionalì (turisti) che vedrebbero lievitare il titolo di viaggio di ben 2 euro per il giornaliero (da 4 a 6 euro) e di 5 euro per il settimanale. Della manovra tariffaria si avvantaggerebbero anche Cotral e Trenitalia Lazio, che fanno parte del consorzio Metrebus. Secondo il presidente di Atac Francesco Carbonetti «si tratta di una proposta molto ragionevole». Se non venisse approvata dalla Regione? «Dovremmo rimodulare il piano – risponde – con ovvie ripercussioni su investimenti e qualità dei servizi».

PASSEGGERI PAGANO PARENTOPOLI – «Purtroppo eravamo stati facili profeti. Il vergognoso scandalo di ‘Parentopoli’ dell’era Alemanno, che ha portato all’assunzione di oltre 4mila persone a tempo indeterminato e senza concorso nelle aziende comunali, ha di fatto scassato i conti delle stesse aziende – Marco Miccoli, segretario del Pd Roma- A questo punto, per rimediare ai suoi errori, Alemanno può solo aumentare il prezzo del biglietto dell’Atac. La destra romana fa come il governo nazionale: prima fa disastri e poi mette le mani nelle tasche dei cittadini».

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