SCUOLA, SICLARI (PDL) REPLICA A OPPOSIZIONE

SCUOLA, SICLARI (PDL) REPLICA A OPPOSIZIONE

 

«L’Assessore alle Politiche Educative Scolastiche Marsilio è dalla parte della città e a favore di una vera integrazione nella scuola. La sua proposta di applicazione del tetto per gli alunni stranieri a partire dalle Scuole comunali dell’infanzia è, infatti, un’ operazione di buon senso.

Applicare le disposizioni contenute nel Regolamento della Scuola dell’Infanzia, del 1996, che prevedono la distribuzione, “ove possibile” , di 5 alunni stranieri per classe, altro non significa che assicurare una reale integrazione dei bambini di cittadinanza diversa da quella italiana, scongiurando la creazione di classi ghetto come quelle che si sono andate a creare nella città di Roma nella scuola Pisacane». Lo dichiara Marco Siclari, membro della commissione Scuola del Comune di Roma.

«La corretta distribuzione degli alunni di cittadinanza non italiana nelle classi è una questione aperta e su cui è necessario intervenire quanto prima. L’amministrazione comunale sta dimostrando grande attenzione verso questa problematica. Attenzione, che va data fin dalla Scuola dell’infanzia che è il primo segmento dell’istruzione e formazione dei bambini. L’applicazione del tetto nelle Scuole dell’Infanzia – prosegue Siclari – così come proposto dall’assessore Marsilio è dunque un’azione responsabile ed in perfetta sintonia con le indicazioni ministeriali in cui è richiamato anche il DPR n.394 del 1999 che già prevedeva esplicitamente di evitare la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri. Inoltre l’attuazione del tetto e la sua flessibilità, che comunque non potrà superare quanto previsto dalla normativa vigente, sarà valutata attraverso un lavoro di confronto e di concertazione tra i dirigenti scolastici, i responsabili di ambito e attraverso la innovativa istituzione del Gis, ovvero del Gruppo per l’integrazione nella scuola, che vedrà coinvolti nei gruppi di lavoro i funzionari dei servizi educativi, i dirigenti Uosecs, psicologi pedagogisti e gli stessi dirigenti scolastici».

 

Roma, 21 gennaio 2010


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