BERLUSCONI, SICLARI (PDL) «NO ALLA CULTURA DELL’ODIO»

BERLUSCONI, SICLARI (PDL) «NO ALLA CULTURA DELL’ODIO»

 

«A proposito della rimozione dello striscione pro Tartaglia dall’università, il preside della facoltà di Sociologia, Luciano Zani, ha ribadito la totale estraneità alla cultura della violenza e del non rispetto, insieme alla illegittimità di qualsivoglia deroga a questo principio democratico. Questa dichiarazione fa seguito alla netta posizione espressa dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che aveva appena chiesto un ritorno immediato a un normale e civile confronto.

Sarebbe opportuno che questi principi che stanno a fondamento della convivenza civile fossero da ogni cittadino della Repubblica Italiana messi a confronto con le disinvolte e di segno diametralmente opposto affermazioni di Marco Travaglio che, travolto dalla sua stessa pulsione distruttiva, ha potuto candidamente dichiarare davanti a milioni di spettatori il seguente concetto: ”Perché non si può odiare un politico? Non esiste il reato di odio”. Vogliamo umilmente ricordare che l’odio politico, razziale, religioso e ogni altra forma di intolleranza hanno provocato storicamente le tragedie che conosciamo. La libertà di odiare, pertanto, la lasciamo volentieri a Travaglio e a chi la pensa come lui, perché non appartiene alla gran parte degli italiani né a una società realmente umana. Augurandogli, in questo caso, di non raccogliere ciò che semina, e invitandolo a prendere qualche lezione di sociologia e democrazia».

 

Lo dichiara Marco Siclari, vice capogruppo Pdl in Consiglio comunale

 

Roma, 16 dicembre 2009


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