09/04/2013 Manifestazione per dire No alla distruzione delle ultime foreste del pianeta.

L’Onorevole Marco Siclari, membro dell’Assemblea Capitolina, Accademia Kronos, Foreste per Sempre ed altre associazioni ambientaliste nazionali ed internazionali, il 9 aprile (ore 10 – 13) al Campidoglio di Roma, presso la sala Pietro Da Cortona, presentano alla stampa e al pubblico una denuncia contro un nuovo tentativo di distruzione di un ambiente naturale ancora integro nell’America Centrale ( foresta pluviale della Costa Rica, il grande fiume San Juan che separa il Nicaragua dalla Costa Rica, e il lago più grande dell’America Centrale, lago de Nicaragua).
Il governo Nicaraguense ha dato mandato a società straniere di iniziare la costruzione di un nuovo canale navigabile tra il Pacifico e l’Atlantico, molto più lungo, largo e profondo di quello di Panama. In questo modo si vorrebbero far transitare anche le superpetroliere. I lavori previsti dureranno dai 10 ai 14 anni. Verranno abbattute tutte le foreste che uniscono il Nicaragua alla Costa Rica. Il lago di acqua dolce, lago di Nicaragua, patrimonio dell’umanità per la sua bellezza e per le innumerevoli forme di vita presenti, verrebbe stravolto con l’immissione di acqua marina, uccidendo tutte le forme di vita in esso contenute. La stessa fine farebbe il fiume San Juan che verrebbe allargato di altri 200 metri e trasformato in un canale artificiale profondo oltre 30 metri, attualmente la profondità massima del fiume è di 10 metri.
Il danno ambientale in questo ecosistema, ricco di una stupefacente biodiversità, sarebbe incalcolabile e definitivo. Oltre a ciò le attività inquinanti delle navi e dei mezzi di sostegno a terra, quando il canale diventerà operativo, sarebbero ancora più devastanti per le foreste superstiti.
Per Accademia Kronos tale iniziativa è solo ecologicamente distruttiva, inutile e non remunerativa per le genti che vivono a confine dei due Stati. Infatti la gestione del canale verrebbe affidata a società straniere (alcune delle quali in parte finanziatrici) le quali, come accaduto in altre aree del pianeta, usufruirebbero per il 90% dei loro tecnici e operai. Tale iniziativa, in una prospettiva futura, risulta anche inutile perché tra breve ( entro aprile del 2015) termineranno i lavori del raddoppio del canale di Panama che prevede un ulteriore incremento del traffico navale mercantile. Infine, a causa del riscaldamento globale del pianeta, il Polo Nord in estate sta diventando navigabile e, quindi, tra dieci anni sarà più conveniente per i trasporti mercantili che non dovranno più sottoporsi a pesanti pedaggi di transito del Canale di Panama.
Accademia Kronos, in sostituzione della faraonica impresa nicaraguense, propone invece di realizzare un’importante linea ferroviaria capace di trasportare in poche ore il materiale dal Pacifico all’Atlantico e viceversa dove navi mercantili potranno caricarlo. Un’impresa del genere non intaccherebbe più di tanto gli ecosistemi forestali, né il grande lago, né il fiume San Juan, quindi salvaguarderebbe tutta la rigogliosa natura tra i due Paesi; in più potrebbe essere realizzata in 3 o 4 anni contro i 10 o 14 del canale interoceanico.
Visto che la Costa Rica è una nazione senza esercito e dall’indole profondamente pacifica, Accademia Kronos teme che non sia in grado di opporsi a questo devastante progetto, pertanto è stato chiesto al governo costaricano di dare in affidamento alle varie associazioni internazionali ambientali, la tutela di tutta la fascia forestale che confina con il Nicaragua. Sarà così l’Europa verde a tentare di salvare questo stupendo angolo di biodiversità del pianeta.

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