22/02/2013 YUNG SCRAPS NEWS INTERVISTA A MARCO SICLARI: TRA UNIVERSITA' E ROMA CAPITALE VERSO LA CAMERA.

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You-ng.it, nell’ultimo giorno di campagna elettorale prima delle votazioni di domenica e lunedì, vi propone un’intervista a Marco Siclari, candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lazio 1 per il Popolo della Libertà.
Dal 2008 al 2012 è stato consigliere comunale presso il Comune di Roma, guidato da Gianni Alemanno. Come valuta questa esperienza amministrativa e quanto le potrà essere utile se eletto alla Camera dei Deputati?

E’ stata un’esperienza particolarmente intensa e faticosa, che ha assorbito completamente anche la mia vita privata. Sono però confortato dagli ottimi risultati raggiunti (vedi video documentario sulla home page del sito www.marcosiclari.it). C’è ancora molto da fare, ma ritengo che quelli trascorsi siano stati cinque anni di crescita per la città e per i suoi cittadini, anche in un periodo di crisi come quello attuale. Per quello che mi riguarda l’esperienza amministrativa mi ha insegnato a far fronte ai molteplici problemi che una città come Roma pone di fronte a chi ha l’onere, ma soprattutto l’onore, di amministrarla. Fare l’amministratore a livello locale, tanto più in una città come Roma, consente di avere un confronto quotidiano con i problemi e le esigenze dei singoli cittadini, cose che un politico deve tenere presente in ogni istante della sua attività. In questo senso questi quasi cinque anni mi saranno straordinariamente utili se dovessi giungere alla Camera, sarebbero il mio bagaglio per affrontare la nuova avventura della politica nazionale.

Pareggio di bilancio in Costituzione. Una legge grazie alla quale l’Europa valuterà la nostra credibilità internazionale nel fare fronte agli impegni presi. Alcuni affermano che sia la vittoria del neoliberismo, altri che rappresenti la fine del welfare. Lei cosa pensa a riguardo di una legge che comunque ha fatto tanto discutere?

Finché il debito pubblico viaggerà sui livelli degli ultimi anni, l’Italia non potrà tornare a crescere, la legge approvata prende atto di questo. Ma la riduzione del debito non può avvenire sulla pelle dei cittadini. La vera sfida nei prossimi anni sarà quella di rispettare la regola costituzionale del pareggio di bilancio e al contempo attuare politiche di rilancio della crescita. Non sono obiettivi inconciliabili se verranno attuate politiche che prevedano il taglio delle spese finalizzato alla riduzione delle imposte, la centralità dei contratti aziendali, il rilancio della infrastrutture con l’iniziativa privata. Solo se si innesta questo meccanismo virtuoso di crescita e di risanamento l’Italia potrà uscire dalla crisi.

Per anni ha ricoperto diversi incarichi di prestigio all’interno delle università romane, in particolare è delegato ai rapporti istituzionali e territoriali tra Roma Capitale e l’Università. Da medico, può fare una diagnosi del reale stato di salute dell’università italiana?

La mia diagnosi è che l’Università italiana è un paziente in fase di miglioramento. Con la Riforma Gelmini il sistema universitario italiano ha compiuto un progresso notevolissimo: l’intera filiera dell’istruzione e della formazione sono migliorate, a discapito di baronie e nepotismi. Bisogna proseguire in questa direzione con l’approvazione dei decreti attuativi della Riforma. Al tempo stesso bisognerà incrementare gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, facendo in modo che i cervelli formatisi in Italia restino in Italia. Si tratta di un investimento di lunga durata nel momento in cui questi ragazzi abbiano anche la possibilità di lavorare in Italia. Bisognerà inoltre incentivare l’attivazione di tirocini durante il percorso universitario, e in generale rendere più stretto il legame tra Università e mondo del lavoro. Solo così sarà possibile riportare le Università italiane a competere con i modelli di eccellenza in Europa e nel mondo.

Niente possibilità di voto per gli studenti Erasmus che sono attualmente all’estero e difficoltà per tantissimi studenti fuori sede che dovranno scegliere se recarsi alla urne nel loro paese di residenza o sostenere gli esami della sessione di fine febbraio, sessione che combacia proprio con le date delle elezioni politiche. Lei ha denunciato più volte queste criticità, sia alla CRUI sia ai Ministri Cancellieri e Profumo. Tralasciando gli aspetti burocratici e tecnici, come considera questa triste situazione che molto probabilmente non permetterà di esercitare il diritto al voto a più di un milione di studenti italiani?

La considero l’ennesima prova dello scarso ascolto che viene riservato in questo momento alle istanze dei giovani. E’ desolante constatare che anche quando si parla dell’esercizio di un diritto democratico come il voto, i giovani siano messi in una condizione di difficoltà. Io come è stato detto ho fatto tutto quanto mi era possibile, rivolgendo un appello alla Crui e a tutti i rettori delle università italiane affinché spostassero la sessione d’ esame compresa tra il 18 febbraio e il 1 marzo, alle settimane successive. Anche per ciò che attiene gli studenti Erasmus mi sono rivolto ai ministri competenti perché si risolvesse la loro situazione. E’ evidente che per il futuro bisognerà tenere in maggiore considerazione tutti questi aspetti, per non tagliare fuori milioni di giovani dal diritto al voto.

E’ favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale cresca un bambino?

Quando si dibatte su questo tema si fa quasi sempre riferimento al diritto, anche per le coppie dello stesso sesso, di avere un bambino. Ma quasi mai si parla dei diritti di quel bambino. Ebbene io credo che ogni bambino abbia il diritto ad avere un padre e una madre, un diritto che non può essere rinnegato ne essere messo in discussione in nessun caso. E’ certamente solo l’affetto di una donna e di un uomo che consente a un bambino di crescere in una condizione familiare ottimale ed è dovere di tutti garantire questa condizione, e non altre, ai bambini.

Restituzione dell’IMU sulla prima casa. Una forzatura dettata dalla campagna elettorale o reale possibilità con un governo di centro destra?

Nessuna forzatura. Non stiamo parlando di cifre impossibili da reperire, abbiamo già individuato modi e tempi per recuperare le somme necessarie. Come ha affermato il Presidente Berlusconi, sarà un atto che il prossimo governo di centrodestra prenderà nel primo Consiglio dei Ministri. Un impegno concreto che solo il centrodestra ha avuto il coraggio di prendere, mentre gli altri hanno saputo – come al solito – soltanto criticare e dire falsità.

Una valutazione sulla campagna elettorale che sta svolgendo al termine. Chi è secondo Lei la vera novità delle elezioni politiche del 2013?

Se guardo all’offerta politica attuale, la vera novità è il programma presentato dal centrodestra. Si tratta di un programma che presenta ricette autenticamente innovative per riuscire a far risollevare il Paese, scritto non in base a ideologie di partito ma con il solo scopo di superare la crisi che tutti noi cittadini, professionisti, politici e non stiamo vivendo in questo momento.

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