22/02/2013 CONSUL PRESS INTERVISTA A MARCO SICLARI: GIOVANI E DETERMINATI, IL NUOVO DELLA POLITICA IN CHIARO

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ROMA>, fanno bella mostra di se tanti manifesti elettorali, delle diverse forze politiche, belli, colorati, che servono agli elettori per conoscere le facce delle persone che andranno a rappresentarli in Regione e al Parlamento. Come in ogni elezione che si rispetti, molte sono le liste che si contengono un posto alla Pisana o nei palazzi istituzionali; in una di queste liste (PDL) si trova uno dei giovani più promettenti e rispettoso nei confronti dei cittadini Marco Siclari, Consigliere di Roma Capitale, oggi candidato al Parlamento. L’abbiamo raggiunto nel suo ufficio per fargli alcune domande, alcune un po’ provocatorie…

1. D – Domenica 20 gennaio, avviando la sua campagna elettorale presso “Spazio ‘900”, di fronte a un folto pubblico di amici e simpatizzanti, Lei ha svolto una interessante ed apprezzabile analisi su ciò che dovrebbe essere la buona politica, affrontando tematiche riguardanti l’etica, il volontariato, la sussidiarietà ….. Tutti argomenti ampiamente condivisibili. Dopo averci informato sulla sua attività lavorativa/professionale e, quindi, della consistenza e provenienza dei suoi redditi, Lei ha anche precisato di non aver mai assunto nel suo staff, propri familiari o parenti, né come dipendenti, né come “consulenti”. A questo punto non si sente personalmente a disagio, come Consigliere e Delegato del Sindaco, per quanto successo nel Comune di Roma Capitale ove, specie nel PDL ed in ambienti molto vicini allo stesso Sindaco, si sono registrati numerosi casi di “Parentopoli”, nonché spesso di assoluta mancanza (o latitanza) di tutti quei valori fondanti e fondamen-tali in cui Lei giustamente crede ?
R – Non posso assumere alcuna persona nel mio staff, non è previsto dal Regolamento. E neppure ho mai spinto, laddove era possibile, familiari e parenti o persone a me legate da sentimenti importanti, per favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro a discapito di persone non raccomandate. Sul cosiddetto “scandalo parentopoli” poi, il Sindaco Alemanno si è già espresso in maniera molto chiara e netta, dicendo che se c’è stato qualcuno che ha violato le regole, dovrà pagare, e chi è stato assunto illegalmente dovrà lasciare il posto di lavoro. In ogni caso nella relazione di fine mandato il Sindaco ha dimostrato quanto la spesa corrente si sia ridotta in questi anni, sia per quanto riguarda il personale di ruolo, sia per quello a tempo determinato. E’ ovvio che l’opposizione e alcuni giornalisti abbiano calcato la mano al solo scopo di danneggiare il Pdl. Personalmente non ho mai avvertito alcun disagio né alcun imbarazzo. C’è stato, ed è sotto gli occhi di tutti, un grande sforzo di rinnovamento nel nostro partito, a cominciare dalle liste elettorali, dove sono presenti tanti giovani e facce nuove che si affacciano per la prima volta, come nel mio caso, sul palcoscenico della politica nazionale. Ma i valori fondanti del nostro movimento sono sempre gli stessi dal 1993, da quando cioè il Presidente Berlusconi ha deciso di scendere in campo per salvare il Paese, anteponendo ai propri interessi personali l’impegno politico volto a cambiare l’Italia: sono i valori di libertà, di eguaglianza, di giustizia, di legalità. In quei valori ho creduto allora e continuo a credere, e su quei valori ho fondato la mia attività amministrativa e la mia vita politica. Quei valori, oggi come allora continuano ad essere espressi solo dal Popolo della Libertà e da Silvio Berlusconi, le uniche alternative perché l’Italia sia sempre più moderna, libera ed autenticamente solidale.

2. D – Lei ora, con questa competizione elettorale ove è candidato al Parlamento, si accinge a dover affrontare anche problematiche di interesse nazionale. A prescindere dai nostri auguri, in base alla notevole attività eccellentemente svolta per Roma Capitale e alla esperienza da Lei conseguita, come pensa di affrontare i nuovi incarichi e nuovi problemi ?
R – L’attività amministrativa in Campidoglio in questi quasi cinque anni è stata particolarmente intensa e faticosa, ha assorbito completamente anche la mia vita privata. Ma sono stati soprattutto anni di grande crescita, in cui ho dovuto imparare a far fronte ai molteplici problemi che una città come Roma pone di fronte a chi ha l’onere, ma soprattutto l’onore, di amministrarla. In tutti i casi che ho affrontato, in tutti i problemi che ho cercato di risolvere, quello che ho fatto è stato pensare, prima di ogni azione, a quale fosse la soluzione migliore per i cittadini. Mi sono immedesimato in loro, chiedendomi cosa io avrei preteso da un amministratore pubblico in quella stessa circostanza. Ecco, è con questo spirito, con questo continuo ascolto con i cittadini e per i cittadini che voglio affrontare i nuovi problemi che mi si porranno di fronte, anche a livello nazionale.

3. D – In quali settori preferirebbe dedicarsi ed impegnarsi ? Quali i provvedimenti più urgenti da adottare e quali quelli a medio o più lungo termine ?
R – Da amministratore di Roma Capitale mi sono occupato, tra le altre cose, di Università, di giovani e di famiglia. Mi piacerebbe poter proseguire il mio impegno in questo ambito, lavorando come ho fatto finora per aiutare e sostenere i giovani in questo difficile momento che tutti noi stiamo vivendo. Dire giovani significa dire sviluppo, crescita, famiglia, futuro. E’ necessario dare la possibilità alle imprese di assumere i giovani, abbattendo le imposte sulle nuove assunzioni per i primi cinque anni. Anche sul fronte universitario c’è tanto da fare, incrementando i fondi per ricerca e sviluppo dando modo ai giovani ricercatori di restare in Italia, e al tempo stesso rinsaldando il legame tra Università e mondo del lavoro. Altra grande questione, che da calabrese mi tocca da vicino, è quella meridionale. Mai come oggi il Sud soffre: la crisi ha ampliato il deficit economico e infrastrutturale che storicamente ne condiziona lo sviluppo. L’emigrazione verso il Nord e verso l’estero dei giovani è tornata ai livelli dei decenni passati. C’è bisogno di politiche nuove che sappiano far sollevare il Sud dalla condizione in cui si trova, anche, se non soprattutto, sfruttando i fondi europei destinati alle aree depresse. Penso sia questo il momento di una vera e propria riscossa meridionale, di cui beneficerà tutto il Paese.

4. D – Per concludere, se vuole, ponga Lei una domanda che avrebbe desiderato le fosse rivolta e ci risponda con la sua abituale schiettezza.
R – Chi vincerà le prossime elezioni ? > Il centrodestra: solo il nostro programma può fare rialzare l’Italia. I cittadini vogliono questo e noi lo faremo insieme a loro.
Più chiaro di cosi non poteva essere,giovane, determinato, con un etica morale elevatissima,è cosi che si candida a governare l’Italia Marco Siclari,in un difficile momento dove tutti chiedono certezze.Lui con grande professionalità si appresta a centrare l’obbiettivo primario:immediata e piena tutela del cittadino.La politica nel corso degli anni ha vissuto molteplici trasformazioni e contaminazioni,dovute in gran parte a un sempre più frenetico evolversi della società.Quello che non è cambiato sono solo i giganti, la novità in queste elezioni è che finalmente sono arrivate forze nuove,con la volontà di cambiare;non è facile,in questo momento ricco solo di cose misteriose, con giovani cosi non sentiremo certo la mancanza dei giganti,che oltre ad aver creato un vuoto dalle casse dello stato lo hanno creato anche nel panorama culturale,anni difficili,anni di privazioni.Un compito difficile:andare avanti con la voglia continua di ricercare sempre il meglio,da ogni punto di vista possibile e immaginabile.

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