13/02/2013 ELEZIONI, SICLARI (PDL) : "CHIEDO SCUSA DI ERRORE SEGRETERIA"

Roma, 13 FEB – “In quasi 5 anni di mandato amministrativo non ho mai inviato alcuna lettera ai cittadini a spese del Comune di Roma. In questa occasione rimango meravigliato della polemica alimentata dall’ opposizione, che conosce tra l’ altro la mia etica e moralità amministrativa. Perciò, non capisco come si sia potuto pensare che io abbia spedito delle lettere, peraltro a spese del Comune, all’ estero e soprattutto per propaganda elettorale. Nel merito di quanto riportato devo precisare alcuni punti. A novembre mi sono recato a Washington come Delegato del Sindaco, tra l’ altro a mie spese, dove ho incontrato alcuni rappresentanti delle comunità italoamericane, insieme al senatore Basilio Giordano e al deputato Amato Berardi. Occasione nella quale, peraltro, abbiamo parlato di alcune iniziative da portare avanti anche con la Niaf, come per esempio una raccolta fondi per borse di studio per gli universitari di Roma Capitale, da promuovere e realizzare subito dopo le elezioni”. Lo dichiara in una nota il Delegato del sindaco Alemanno ai Rapporti Territoriali e Istituzionali con le Università, Marco Siclari: “Per quanto riguarda le prossime elezioni ho inviato via mail un messaggio personale, non potendo essere presenti lì, al senatore Giordano e al deputato Berardi (candidati nella Circoscrizione Estero per il Nord e Centro America), come attestato di stima nei loro confronti, da leggere ai loro sostenitori e collaboratori, che conservano ancora legami con Roma. Questo è tutto. Poi, il 7 febbraio ho ricevuto da un mio amico italoamericano notizia che aveva ricevuto una lettera che conteneva questo mio attestato di stima. E in quell’ occasione sono venuto a conoscenza dell’ errore commesso dalla mia segreteria, che ha utilizzato la Carta intestata di Roma Capitale invece di quella mia personale. Sono rimasto spiacevolmente sorpreso e ho prontamente scritto, il giorno stesso, una mail (documentabile) ai due parlamentari Giordano e Berardi, invitandoli ancora una volta a non spedire quel mio attestato di stima e a leggerlo ai loro sostenitori nei meeting privati organizzati da loro per la campagna elettorale. Quindi chiedo scusa, a nome della mia segreteria e mio, per questo disguido tecnico che però ha creato comprensibilmente delle perplessità. Mi dispiace se involontariamente è stata messa in discussione, anche per un attimo soltanto, l’ onestà del lavoro portato avanti in questi 5 anni e che si può certificare nei risultati ottenuti per Roma e, nel mio caso, per le università”.

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