11/10/2012 Marco Siclari a New York incontra Sindaco Bloomberg. Italia non e' mafia.

Il calabrese Marco Siclari, membro dell’Assemblea Capitolina, delegato alle Politiche Universitarie di Roma Capitale, ha incontrato a New York Micheal Bloomberg sindaco della Grande Mela. <<La città Capitale intende coltivare rapporti amichevoli con la comunita’ newyorkese anche per il tramite degli studenti universitari italiani presenti nella Capitale italiana.

Si e’ parlato dell’importanza della comunità italo-americana – ha riferito Siclari – evidenziando quanto il legame del nostro Paese è forte verso i fratelli d’oltre oceano e la solidarietà e l’amore
verso la terra d’origine che qui si respira ci fa sentire doppiamente italiani>>.

Il programma del delegato Siclari è denso di incontri nel tentativo di creare quelle sinergie utili ai giovani universitari per realizzare un futuro migliore soprattutto in un periodo di grande difficolta’ non solo per Italia, ma per tutti gli stati che fanno parte dell’area euro. Sinergie che serviranno ai giovani universitari a fare esperienza all’estero e che poi traghetteranno in Italia.

Già durante l’incontro con Mike Bloomberg ha potuto fare una serie di proposte utili per il percorso formativo dei più valevoli tra i nostri universitari, condivise dal sindaco di New York. Non è un mistero del resto che la comunità italiana è numerosa e consolidata e ha molto
contribuito nel corso del tempo per la crescita degli Stati Uniti. Lo stesso Siclari ha incontrato e salutato insieme a Bloomberg il Cardinale Egan, Arcivescovo di NY, nella storica Cattedrale Saint Patrik.

Ha incontrato Marty Markowitz  Presidente della citta’ di Brooklyn, New York City ed ha parlato e ringaziato la comunita’ italo americana presente all’incontro sostenendo che rappresenta l’orgoglio dell’Italia in ogni parte del mondo essa si trovi ed ha ricevuto un riconoscimento da parte della citta’ consegnato dal Senatore Martin Golden.

Ha, inoltre, incontrato il Sindaco Gerard Calabrese, di Cliffside Park, New Jersey, eletto per 50 anni  consecutivi Sindaco della sua citta’.

Siclari concludera’ il suo viaggio a Washintgon, dove rappresentera’ la Capitale Italiana su delega del Sindaco Alemanno, alla famosa cerimonia della Niaf dove e’ prevista la presenza del Presidente degli Stati Uniti d’America. Da anni impegnato a rendere più agevole il percorso formativo dei tanti studenti che approdano negli atenei romani,  tenendo in gran conto il sacrificio economico cui le famiglie di giovani fuori sede sono sottoposte.

“Roma, ricorda Siclari, e’ la Capitale mondiale anche delle universita’, sono 46 gli atenei presenti nella Capitale che raccolgono circa il 54% degli iscritti provenienti da ogni regione italiana e da diverse parti del mondo. Lavoriamo per facilitare il lavoro dei nostri atenei e il percorso dei nostri studenti per rendere migliore non solo il loro presente e futuro, ma anche il nostro. Abbiamo bisogno di puntare su di loro”.

“Sono mortificato, conclude, che proprio nella giornata dell’incontro con le autorita’ americane sia uscito un articolo in uno deiquotidiani piu’ conosciuti d’America e nel mondoche parlava del Sud Italia come il regno della criminalita’ organizzata.
Anche fosse vero l’Italia e noi italiani tutti dobbiamo reagire e condannarequesta descrizione esasperata di una realta’ che sicuramente esiste, ma che non rappresenta e non puo’ rappresentare la maggioranza. Noi italiani siamo onesti e responsabili, abbiamo fiducia nella giustizia, inviamo mail alla direzione giornalisticadifendendo l’Italia da queste infamie.

Diverse autorita’ del posto sostengono che, dopo questi messaggi di stampa,e’ sempre piu’ lontana l’Italia che attrae investitori, oggi persino gli italo americano non sono piu’ pronti ad investire nelSud Italia a causa di cio’ che e’ riportato sulla stampa internazionale.

Gli italiani soffrono la crisi e gli investitori stranieri non guardano l’Italia, come si crea sviluppo e posti di lavoro? Come si sconfigge la criminalita’ senza sviluppo?Non deve passare il messaggio che chi investe al Sud Italia o e’ colluso o e’ mafioso.
E’ il momento di mostrare il nostro orgoglio di italiani rimanendo uniti sotto un’unica bandiera, cittadini, magistratura e giornalisti continuando a lavorare con responsabilita’ e onesta’, ma difendendo l’Italia da ogni attacco giornalistico infamante.

Evitiamo che i giovani lascino l’italia per la mancanza non di lavoro, ma di prospettive che e’ peggio.
A tutti i politici da Berlusconi a Monti, da Casini a Alfano, Bersani ecc.ecc.
se non evitiamo una nuova migrazione verso l’estero rimarra’ un grave vuoto incolmabile generazionale che pesera’ molto alla coscienza di tutti e alla nostra Patria. Lasciamo che i nostri figli si realizzino in Italia”.

  1. Francesco StoraceFrancesco Storace10-11-2012

    Ho sempre detto che sto Bloomberg e’ un uomo fortunato

Leave a Reply